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Musei

Attrazioni


Il Museo di Lipari rappresenta uno dei musei archeologici più importanti d'Italia, soprattutto per quanto riguarda il neolitico e l'archeologia marina. In esso sono esposti reperti provenienti dagli scavi effettuati dagli anni 40 ad oggi, nelle Isole Eolie e che vanno dal periodo preistorico al periodo greco-romano.
Le sale del museo, che si susseguono seguendo un ordine cronologico nei due edifici situati ai lati della Cattedrale, contengono le testimonianze delle civiltà antiche, risalenti fino al 4° millennio a.C.
Fondato nel 1950, per opera del prof. Luigi Bernabò-Brea e della sua collaboratrice Madeleine Cavalier, situato all'interno del Castello sull'Acropoli, il Museo custodisce materiale archeologico eccezionale, testimonianza di millenni di storia e frutto di pazienti scavi. Tra le migliaia di interessanti reperti ricordiamo le oltre 250 maschere , riproducenti le maschere della commedia greca create in massima parte da Menandro. Sul castello sitrovano anche le tombe in pietra lavica.
Particolarmente interessante è anche la sezione di archeologia marina, che raccoglie numerosi reperti dovuti all'enorme numero di naufragi avvenuti nell'arcipelago dagli inizi del II millennio a.C. alla guerra franco-spagnola del 1675.

Edificio 1 Sezione Preistorica
Edificio 2 Sezione Epigrafica
Edificio 3 Sezione delle Isole Minori
Edificio 4 Sezione di Archeologia Classica: la necropoli greca e romana di Liparie. Sale di Archeologia Sottomarina.
Edificio 5 Sezione Vulcanologica
Edificio 6 Sala della paleontologia del Quaternario
A Fortificazioni di epoca spagnola
B Cattedrale di S. Bartolomeo e resti del Monastero e chiostro Normanno
C Chiesa della Madonna SS delle Grazie (XVIII sec.)
D Parco archeologico
E Chiesa di Maria SS Immacolata (XVIII sec.)
F Chiesa di Maria SS Addolorata (XVII-XVIII sec.)
G Chiesa di Santa Caterina (XVI-XVIII sec.)

Villaggi preistorici a Salina
Nell'isola di Salina i primi insediamenti risalgono ad età preistorica, ovvero alla fine del V millennio a.C., quando si datano i resti di una capanna di forma ovale rinvenuta sul pianoro di "Rinicedda" nella frazione di Rinella. Ampiamente documentata è l'età del bronzo antico e medio di Serro Brigadiere, Serro dell'Acqua, Serro di Cianfi e di Portella, dove sono stati rinvenuti dei villaggi preistorici con capanne che presentavano una pianta ovale o circolare, la cui tecnica di costruzione rispecchia l'esigenza di adattarsi all'ambiente naturale. All'interno delle capanne, oltre al grande focolare, il sulo si presentava ricco di frammenti appartenenti a vasi distrutti, fra cui grande giare chiamate "Pithoi" utilizzati per la conservazione dell'acqua. L'età Greca e Romana è testimoniata in varie località dell'isola da gruppi di tombe con corredi funerari databili soprattutto fra il III e il II sec. a.C. In età imperiale Romana si assiste ad un incremento demografico con lo sviluppo delle aree abitate. Resti di case di questo periodo sono ancora visibili a Punta Barone, lungo la spiaggia di S.Marina. Testimonianze di età Romana sono anche a Lingua, dove all'interno del lago possiamo ammirare ancora i resti delle antiche saline utilizate fino all'800. Lo sviluppo continuò fino all'età bizantina e medioevale.
Attorno al VIII sec. d.C. Salina fu una delle Eolie più abitate. Le invasioni arabe la resero deserta finchè attorno al XVII sec. la popolazione e le attività conobbero nouvi splendori grazie alla raccolta di uve pregiate da cui si ricava la "Malvasia" e del "Cappero".

Musei a Salina

MALFA:


Qui è stato costituito il MUSEO DELL'EMIGRAZIONE, con l'intento di riportare alla luce la storia degli Eoliani emigrati all'estero alla fine dell'800' a causa della filossera, incentivando ogni forma di scambio culturale. Si tratta di una raccolta di materiale fotografico, documentari e filmini che illustrano le cause del fenomeno migratorio. Sui registri ingialliti dello stato civile di Salina si possono ancora leggere i nomi dei primi abitanti che hanno abbandonato le loro case per cercare fortuna in Australia e negli Stati Uniti. Le foto raccontano addii e partenze, i vestiti ingialliti ricostruiscono i costumi dell'epoca. Un viaggio nel tempo, col vino a legare pene e speranze.
Museo Emigrazione Eoliana Malfa 090/9844372 Aperto dal lunedì al sabato 10:00/13:00

ERBARIO
Sito accanto alla biblioteca Comunale, offre un ampia raccolta di piante autoctone dell'isola.

BIBLIOTECA COMUNALE
Biblioteca Comunale Malfa 090/9844372

La casa del postino
Per rivivere le atmosfere suggestive del capolavoro di Massimo Troisi, è imperdibile una visita in contrada Pollara, alla casa dove è stato girato il film. Scorci di straordinari bellezza riconducono dalla bella veranda affacciata sulle Eolie alle indimenticabili sequenze del Postino.
Recandoci presso la frazione di Pollara incontriamo il "castello", che risale alla seconda guerra mondiale, da cui si può ammirare il tramonto sul maestoso e suggestivo paesaggio di Pollara.







SANTA MARINA
A S.Marina si possono visitare alcuni dei resti della millenaria presenza umana, grazie alla realizzazione di alcuni itinerari archeologici. Dell'età del bronzo infatti sono visibili i resti di terme romane in prossimità della spiaggia e di abitazioni a Portella, posti su un ripido pendio.

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MUSEO CIVICO Aperto tutti i giorni 10:00/14:00 e 16:00/20:00
Il Museo Civico è distribuito su tre edifi ci, ognuno dedicato ad un aspetto diverso della storia dell’isola. Nel Museo Archeologico sono esposti i materiali provenienti da due importanti siti archeologici, il villaggio dell’età del Bronzo di Portella e le terme romane, poi stabilimento per la salagione del pesce, in contrada Barone. Il Museo Etno-antropologico, il cui riallestimento è stato curato da Agostino Giuliano, ha sede in una casa della prima metà dell’ottocento. Nelle sale sono ricostruiti ambienti di vita quotidiana della popolazione eoliana di fi ne ‘800 - inizi ‘900.
Museo Civico di Lingua tel. 090/9843396 090/9843128 (ingresso a pagamento € 2,00)

LENI

Molto nota è la frazione di Leni: Val Di Chiesa, dove si trova il
Santuario della Madonna del Terzito meta di vari pellegrinaggi .


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