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Il cappero

Le Isole Eolie

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Il Cappero, di cui il nome scientifico è Capparis spinosa, cresce spontaneo su rocce e muri della machia mediterranea, ma nelle mani dei capaci eoliani è divenuto una specifica coltura addomesticata ad arte e condotta sui terreni di origine vulcanica. La conformazione del territorio isolano ha sempre reso difficile la coltivazione e perciò sono stati necessari dei terrazzamenti realizzati lungo le pendici, oggi quasi nascosti dalla vegetazione spontanea. Prima dell'avvento del turismo, il cappero di Salina che costituisce parte integrante del paesaggio, ha costituito insieme alla produzione della Malvasia il motore trainante dell'economia isolana. La difficoltà della raccolta, il prepotente ingresso sul mercato dei prodotti nordafricani, l'impossibilità di meccanizzare le operazioni colturali e l'alto costo della manodopera hanno portato negli ultimi decenni ad un abbandono della produzione, oggi vivamente riscoperta grazie anche alla presenza di un presidio "Slow Food" e il supporto di un marchio di qualità I.G.P.
Si è riuscito a portare alla ribalta un prodotto in via di estinzione, preservando una grande cultura: quella del nostro patrimonio gastronomico.

La produzione di capperi ottenuta durante gli anni '60 ha toccato massima produzione di 400-500 tonnellate, determinando il sorgere di organizzazioni cooperativistiche. I capperi coltivati a Salina appartengono a due ben distinte varietà: la Nocella (per la forma tondeggiante) e la Spinosa (per la presenza di spine e hanno forma più schiacciata). Successivamente alla raccolta i capperi vengono stesi a riposare su dei teli e dopo qualche giorno vengono messi in appositi recipienti e ricoperti di sale marino. Tipica produzione eoliana è quella dei cucunci: che altro non è che il pistillo cresciuto del fiore del cappero, il cucuncio viene trattato come il cappero ed è molto apprezzato per accompagnare l'aperitivo.
Gli antichi scrittori di cose botaniche e agronomiche (Teofrasto, Dioscoride, Plinio) ne ricordano: l'uso alimentare, quello medico per la cura della pelle e in molti paesi è ancora diffuso come afrodisiaco.
La raccoltà dei capperi inizia a maggio e dura fino alla fine di giugno. Sulla stessa pianta, che tende a produrre boccioli fiorali: la cossiddetta "orchidea di Salina", si ritorna ogni 7-8 giorni.


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